domenica, settembre 20, 2009

Un eroe dei nostri tempi


Nichi Vendola ha paragonato Tarantini a Pečorin, il protagonista del romanzo di Lermontov ; non mi piace.
Pečorin è una figura controversa, complicata : spesso autore di infamità gratuite ma nondimeno affascinante e istintivamente simpatico. È questa sua sottile propensione al male, velata da una contagiosa distanza dalle passioni pur tanto vive, a farlo amare dalla principessina Meri, da Maksim Maksimyč, dal lettore e dallo stesso autore.
Pečorin sembra agire però di rimessa, non persegue nessuno scopo, si muove sulle debolezze e sulle pulsioni altrui, guidato solo dal demone tanto caro ai romanzieri russi ( non a caso l'ultimo capitolo intitola "un fatalista" ).
E uno così, meravigliosamente ineffabile, sarebbe simile al tizio che insegue potere, soldi e donne a forza di cocaina e altre amenità - o almeno così dicono i giornali -varie ?
L'eroe di Lermontov è giudice spietato della natura umana...guai ad incontrarlo, guai a tentarlo...in una sorta di nemesi restituirà decuplicato il prezzo della sfrontatezza !
Uno come Tarantini - sempre per quel che dicono i giornali -, dura il tempo di un'estate...e, se mai, si guadagna il ruolo di Grušnickij, l'ex soldato col cappotto misero caduto da ufficiale per i cattivi consigli e il troppo ardire.

sabato, luglio 04, 2009

Notting Hill


Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l' aria, ma
non togliermi il tuo sorriso. ( P. Neruda )

Notting Hill è un film per sciampiste ( con rispetto per la categoria, mi sto confacendo solo al grossolano detto popolare ).
Una fastidiosa commedia anglo-americana con un po' di luoghi comuni sparsi qua e là, una sceneggiatura ruffiana in malizioso equilibrio tra il comico e il drammatico, due attori non estranei al genere presi apposta.

Ma per me è un film in qualche modo geniale nella sua scaltrezza, perché è costruito ad arte sul sorriso di Julia Roberts. All'ottava replica finalmente l'illuminazione : per buona parte della pellicola non c'è altro che J.R. che sciorina tutta la gamma di sorrisi, sorrisini, increspature e improvvise e clamorose aperture della bocca più famosa di Hollywood.
Però, lo confesso, esclusa la chapliniana sequenza finale di "Luci della città" e l'enigmatica "Gioconda", non ho visto molto di meglio in vita mia.
Sospetto che l'altro cardine del film siano gli occhi da cucciolo bastonato del "floscio" Hugh Grant, ma a questi sono decisamente meno sensibile.

lunedì, giugno 08, 2009

Semiotica dell'indicazione stradale


E' capitato a molti in era pre-navigatori di smarrirsi nel dedalo metropolitano di svolte obbligate e civici perversi.
In questi casi non resta che guardarsi attorno, selezionare il volto più affidabile tra quanti sono fermi con noi al semaforo, quello con l'aria dell'autoctono che la sa lunga e conosce un aneddoto per ogni incrocio, e chiedere.
Se tutto va bene, se il tono della voce del prescelto conferma la sicumera che la valutazione fisognomica gli aveva attribuito, ci lasciamo cullare dalle sue dettagliate indicazioni. L'angoscia potrebbe assalirci proprio alla fine, se mai la sua fino a quel punto impeccabile presentazione dovesse chiudersi con una frase di rito come : "Poi, magari, lì, richiede..."
POI rimanda ad un futuro temporale che, se pur certo, tradisce che il cicerone è ben conscio del fatto che non ORA, ma POI, noi saremo da qualche parte a verificare se siamo sulla giusta strada oppure no. Lui non ci sarà. Quanto detto ADESSO vale senza garanzia alcuna, POI il cielo provvederà...
MAGARI potrebbe addirittura risultare offensivo in quanto paventa alcuni scenari catastrofici...MAGARI perché nel frattempo potremmo morire, finire in una landa desolata senza possibilità di salvezza alcuna, perdere la voce, l'uso della parola e altre amenità. MAGARI suona un po' come :"se POI la strada non ti dovesse essere ancora chiara, ringrazia il cielo sopracitato di avere ancora un'altra chanche! "
LI' assomiglia e rafforza il POI, ma rimarca la separazione tra te e l'indicante, che di certo non sarà accanto a te e quindi non sarà perseguibile in caso di errore. Inoltre, se il POI è certo, a meno della poco probabile fine del mondo nel tempo di 3 traverse, il LI' non dice nulla. Sarà quel LI' che volevano noi o un altro LI' ? Ci sarà un LI', ma LI' dove ????
RICHIEDE è un ecumenico invito a non perdere tuttavia la fiducia nel prossimo. Significa che, anche se dovessi mandarti fuori strada, altri potranno fare meglio. L'umanità non è composta solo da cialtroni, ma anche da uomini seri, onesti e competenti.
Seguire un navigatore satellitare richiede solo una modesta dimestichezza con la microelettronica di consumo, orientarsi con le direttive dei passanti è abilità che pretende profonda conoscenza dell'uomo.

sabato, giugno 06, 2009

Carceri e carcerabili

Tra una foto rubata, l'n-esima scossa di assestamento, i patemi del calciomercato, ecco quanto ho scovato oggi sul Corriere :
"L'ultimo allarme sulle condizioni di vita dei detenuti delle carceri arriva dal 32esimo Congresso nazionale dei medici penitenziari, in corso nel Castello di Gargonza ad Arezzo. "Il sovraffollamento mai registrato prima nella storia della Repubblica - dicono - ha innescato un clima di impossibile convivenza. Il carcere e' ormai una bomba ad orologeria che puo' esplodere in ogni momento"".
Io, che uso questo blog sostanzialmente come segnalibro, annoto e taccio.

Da anni, invece, reprimo una banale osservazione : ma gli attacchini elettorali chi li manda ? Chi dà l'ordine a minorenni e extracomunitari di deturpare le città con manifesti abusivi incollati l'uno sull'altro ? ( non mi riferisco ovviamente agli spazi in regolare concessione ).Chi viene rappresentato come può sostenere di non sapere ? E, soprattutto, chi, pur di vincere, vìola apertamente molti articoli di legge in un colpo solo, come potrà governare onestamente?
Proporrei una campagna di coscienza, vòlta a stabilire su questo principio chi votare, ma non ne ho l'autorità.

venerdì, maggio 29, 2009

Diritto di recesso

Trovo abbastanza comico il ping-pong Franceschini-Berlusconi-figliodiBerlusconi-figliadiBerlusconi.
In breve, a beneficio di chi leggerà questo post nel 2029, il leader del PD ( F. ), gravato da incontenibili dubbi sulla moralità del premier ( B. ), pretendeva di far riflettere gli italiani sulla ipotetica opportunità di far educare i loro figli da costui.
Piersilvio e Marina Berlusconi hanno prontamente replicato, garantendo di essere delle personcine perbene.
Lo spunto non è nuovo, si è sempre usato valutare l'affidabilità e la credibilità di un politico tramite l'inquietante domanda : "Acquistereste un'automobile usata da quest'uomo? ".
Solo che stavolta è uscito fuori un cliente! In pratica è come se fosse sbucato uno a dire :"Sì, io nel 2003 ho comprato una Y del 2000, uniprò, tagliandata etc etc e , devo ammettere che mi sono trovato benissimo. La uso ancora, mai avuto problemi. Non solo lo rifarei, ma lo consiglierei a tutti."
Meraviglioso.

lunedì, aprile 27, 2009


Rivedevo qualche giorno fa una delle trasposizioni cinematografiche dell'Odissea. Questa in particolare non era delle migliori, ma la sceneggiatura da Oscar dell'eternità perdona qualche debolezza.
La strage dei Proci sembra scritta ieri...ci sono quasi tutti gli ingredienti che appassionano...suspence, amore, sangue, vendetta, rivincita, etc etc. Uno dei casi della vita in cui un elenco sarebbe sempre troppo misero. Mi si perdonino le etc. precoci, ma in questo caso sono onoreficenze, più che pigrizia.
Il requisito fondamentale perché la strage dei Proci risulti interessante è l'ambigua condizione di Ulisse, necessaria per la successiva "agnizione".
Presentatosi come straccione, viene riconosciuto dal cane Argo, che muore di gioia. Si palesa a Telemaco, ma nessuno dei Proci intuisce chi sia, pur incontrandolo. Affascinante poi è la sottigliezza con cui la stessa Penelope non lo riconosca ( o forse sì ? Mah...)
Questo prolisso preambolo per sbugiardare il segreto della creazione teatrale : l'oscurità. Senza una complice penombra la situazione non reggerebbe. Cosa accadrebbe oggi se Ulisse tornasse in casa propria e trovasse il salone illuminato da un controsoffitto a faretti ???
Venti anni sono molti, ma non abbastanza da giustificare un tale pervicace rincoglionimento generale. Sono convinto che ai tempi della saga, la domotica primordiale e la grossolana illuminotecnica autorizzassero la buona fede, senza che alcuno si chiedesse : "Ma questi ci sono o ci fanno ?"
Inoltre ritengo che la vita media dei canidi si sia nel frattempo molto accorciata. Argo campa come minimo 22-23 anni !

martedì, gennaio 13, 2009

Serpente anti "sciolta".


Il profilo di una partecipante al Grande Fratello 9, redatto da etologi di chiara fama, riporta che la concorrente vive con un boa "costriptor"...annunciando che forse ce lo farà anche vedere.
Non nascondo la mia curiosità...che bestia strana sarà mai ???
Poiché l'apposizione nel "constrictor" denota la sua caratteristica principale, quella cioè di asfissiare la preda stringendola in una spira mortale, mi chiedo cosa sia solito praticare invece questo "costriptor"...ipotizzerei, dal nome, non trovando altre assonanze, che si usi al posto dell'imodium o del bimixin per raddrizzare le giornate storte !
Ora, visto il circo allestito quest'anno, temo che ogni spettatore del G.F. edizione 9th, dovrebbe averne uno in casa vicino alla TV.
Ma potrebbe anche essere un rettile spogliarellista, o una divinità martellata...boh!!!

mercoledì, dicembre 24, 2008

Sei un post maschio o femmina ?


Zonzando un po' qua e là per blog, ho l'insinuantesi convinzione di poter attribuire un genere ai post.
Come in molte specie animali ( non in tutte, come certo saprete ) esistono post uomini e post donne.
Il fatto che poi il genere del post combaci con quello dell'autore capita sovente, ma non è un fenomeno di per sé scontato.
Come si definisce un post femmina ?
Di solito una pubblicazione di questo tipo racconta tragicomiche avventure quotidiane, contiene una approfondita ispezione psicologica dei protagonisti, termina quasi sempre con un disincantato giudizio su come la vita sia scanzonatamente beffarda.
Ad esempio ( non per essere autoreferenziale, piuttosto dimostrativo ) , la mia "teoria principe" è femmina allo stato puro. Per questo, credo, ho avuto concilianti commenti da due donne.
I post dei maschi sono spesso più pratici, pragmatici. Del tipo : "questa canzone la scaricate qua!", "un foglio di stile .css si fa così...", "ecco svelato l'inganno di Berlusconi...", "donne nude-vogliamo donne nude", "eccole" ( questa è la risposta...), e via così dicendo.
Non vorrei ora si finisse per pensare che io ritenga grezzi e poco approfonditi i contenuti dei post maschili. Al contrario, trovo che entrambi i sessi espletino funzioni importanti.
Dite la verità, immaginereste mai una ragazzina 15enne che, con puntiglio e competenza impressionanti, porti avanti un blog con tutti i giochi e le informazioni sulla nintendo ds o una donna matura che di sera, prima di andare a letto, uploadi in rete a titolo gratuito tonnellate di dischi ???
Esistono, esistono... ( non vi darò gli indirizzi nemmeno sotto tortura !!! )
Così come un uomo non scriverebbe mai : "oggi in un solo giorno ho fatto 2 incidenti in motorino !!!"...e bla bla ad ammettere quanto sia rimba... Ma scherziamo??? Io ancora oggi nego ogni responsabilità in un mio volo in Vespa 50 nel 1987 e lo descrivo come manco fossi stato tradito dalla termocoperta difettosa !!!
A me sembra che le donne amino raccontare come si relazionano con il mondo, mentre gli uomini se ne fottono e si fanno i fatti propri.
Perciò, secondo me, un post femmina comunica impressioni ed opinioni, un post maschio offre servizi e notizie,o almeno così crede.

venerdì, dicembre 12, 2008

Tevere in piena, sindaco sabaudo.


Oggi è psicosi Tevere esondante. Curiosi, fotografi, "cazzari" di varia natura come si dice da queste parti affollano i parapetti dei ponti. Stimano l'entità della piena, rilasciano proiezioni e commenti da storiografi.
Il commissario si dichiara tranquillo e, fiducioso nelle istituzioni, lo sono anch'io.
Soprattutto perché gli imponenti muraglioni ce li hanno regalati i Savoia dopo la disastrosa esondazione del 1870. Saranno brutti, ma funzionano da 150 anni.
Al contrario altre opere ingegneristiche recenti fanno letteralmente acqua da tutte le parti.
Alle prossime elezioni, che si presenti con la destra o la sinistra, potrei votare per il re! ( in subordine per Napoleone ).

sabato, novembre 29, 2008

Paradossi semantici


L'Auditorium di Roma è un complesso di edifici e strutture pertinenti, notoriamente ipersegnalato da indicazioni stradali, situato nell'ex "Villaggio Olimpico" al quartiere Flaminio.
Bello, capientissimo, progettato da Renzo Piano, che ha realizzato tre tecnologici "scarabei" e una "cavea" dal sapore antico.
Nato dopo gestazione elefantina, costato tanti tanti soldi ( a cavallo tra lira ed euro ), accoglie quasi cinquemila persone al coperto e tremila nella "cavea".
Doveva dotare Roma di un "polo" finalmente all'altezza e infatti l'han chiamato "Parco della Musica" : burloni mattacchioni !
Un Auditorio ( lo dice il nome ) offre una qualità acustica eccellente, altrimenti è un fallito.
Nel nostro caso l'aspettativa è mantenuta solo per la musica "classica" ( qualche dubbio sulla sala S. Cecilia, ma va be', vi perdono....)
Dopo cinque anni è ormai assodotato come la resa degli strumenti amplificati è scandalosa, da far rimpiangere il palazzetto dello Sport !
La voce serpeggia, qualcuno comincia a vedere l'imperatore nudo ; tuttavia gran parte dell'offerta di qualità si svolge qui, quasi in regime di monopolio esclusivo.
Sembra un po' ci dicano : "Aoh, ormai ce l'avemo...quarcosa ce dovemo pure fa' !!!"
Finiti i fondi, per chissà quanti anni ci toccherà assistere alla legnosa, moquettosa e travertinosa demolizione acustica dei nostri miti.
Io non andrò più.
E stavo meglio quando stavo peggio.
P.S. : allego articolo tecnico

martedì, gennaio 04, 2005

La teoria principe/2

In pratica la sinossi dell'amore imperfetto...
io conosco una ragazza...con alta probabilità mi piace, lei dice ( di solito, ultimamente pare non sia più così, almeno per me...) : "bene, cosa stiamo ad aspettare, sarò la tua donna e tutti dovranno saperlo".
Io, che sono un tipo mite, accetto per educazione.
Passano un paio di settimane e la forte sensazione di accompagnarmi ad un estraneo mi attanaglia.
Io, che sono un tipo prudente, aspetto un po'.
Dopo uno o due o al massimo tre mesi, provando per lei la stessa affezione che sento per i miei calzini da calcio della prima media ( che onestamente non so dove siano finiti, anche se li ricordo nitidamente ), le spiego con ogni cautela che non credo siamo fatti l'un per l'altro.
Io, che sono anche un tipo sensibile, vengo congedato in modo sgarbato a causa della mia cronica immaturità, che non dà tempo all'amore, che mi fa decidere come un adolescente. Non capisco, cioè, che l'amore cresce pian piano, condividendo, sopportando e quant'altro. Non è ammissibile che si possano prendere tali definitive risoluzioni in appena due mesi. E' chiaro che alla base doveva trovarsi una maligna convinzione preconcetta tipo usa e getta, che la mia infantile psicologia non mi permette di superare.
Capita allora che conosca un'altra ragazza...con alta probabilità mi piace...etc.etc...
Stavolta, però, io, che sono un tipo che impara dai propri errori, mi impegno a soffocare il senso di estraneità che mi legava ai miei pedalini e a lei. Lascio trascorrere quindi sei, magari nove mesi, al termine dei quali, dopo paziente e ponderata meditazione, la lascio per evidente impossibilità di voler più bene a lei che alla mia unghia dell'alluce.
Io, che nel frattempo sono diventato un tipo ancor più suscettibile, vengo malmenato per averle fatto sprecare tanto tempo, a causa della mia evidente codardia di vecchio adolescente, che non mi permette di valutare con immediatezza l'entità del sentimento che mi legava a lei.Era proprio necessario trascinare con crudeltà questa storia per tutti questi mesi, quando con lucida e palese premeditazione covavo in me il macabro proposito di abbandonarla come uno strofinaccio logoro ?
A questo punto la teoria principe, anche detta "teoria del vaffa... ineluttabile", mi sembra svelata: guai all'uomo che non si innamora ! Secondo la mia modesta esperienza non esiste possibilità di uscire illesi dalla ennesima speranza di aver trovato la donna giusta...trattasi di salto mortale senza rete : se Cupido non farà centro col suo dardo si è condannati al vituperio.
A quante in questo momento mi stanno odiando, io, che sono un tipo oltremodo onesto, comunico l'ultimo upgrade di questa ipotesi :
capita che io conosca una ragazza, con alta probabilità mi piace, mi approccio con sentimento robusto per uno, due, tre,.....cinque, sei,...mesi...nulla sembrerebbe turbare stavolta la nostra serenità! il mio calore è certo, il dilemma sembra superato, il vaffa... scongiurato. Peccato che lei, di me, non voglia saperne. ( e non pensate banalmente che questo è il motivo della mia inusuale tenacia!)
L'amore va, l'amore viene...io, che sono un tipo meticoloso, vorrei che ve la prendeste con lui quando accadono cose strane e non con il sottoscritto, povero schiavo alla ricerca della metà perduta...
Per favore, se non per convinzione.

la teoria principe

Questo è un blog soprattutto di amore, anche quando non sembrerà...perché tutto quel che avrò scritto avrebbe potuto essere diverso con un po' di amore in più ( o in meno ).

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